I TARTUFI: CHE COSA SONO?
CLASSIFICAZIONE BOTANICA
REGNO Eumycota (Funghi eucarioti)
PHYLUM Ascomycota
CLASSE Ascomycetidae
ORDINE Pezizales
FAMIGLIA Tuberaceae
GENERE Tuber
SPECIE tra le principali:
- Tuber magnatum pico (tartufo bianco o tartufo bianco d'Alba)
- Tuber melanosporum, Vitt. (tartufo nero pregiato)
- Tuber aestivum, Vitt. (scorzone estivo)
- Tuber borchii, Vitt. (bianchetto)
I tartufi sono il prodotto dei corpi fruttiferi di funghi ipogei (cioè che completano il loro intero ciclo vitale nel sottosuolo, a delle profondità variabili). Questi funghi, del genere Tuber, sono delle specie simbionti che si legano a piante differenti in base all'habitat in cui vivono e alla specie stessa del fungo.
"FUNGO SIMBIONTE O MICORRIZICO = fungo che per vivere deve instaurare un legame con le radichette di una determinata pianta dalla quale può trarre così le sostanze nutritive per la sua sopravvivenza. Di ritorno la pianta riceve preziosi sali minerali e una maggiore area di captazione dell'acqua."
Ogni specie di tartufo si caratterizza per forma, colore e odore specifico. La caratteristica principale di questo prodotto prezioso è proprio l'emanazione odorosa donata da madre natura per attirare i mammiferi che popolano il bosco, i quali cibandosi del tartufo assicurano la diffusione delle spore e quindi della specie micotica.
Il tartufo bianco d'Alba è sicuramente il tartufo più conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo gastronomico: rappresenta un prodotto pregiato e di grande valore culturale, in particolare per il Piemonte. Purtroppo però ad oggi è molto sentita la problematica ambientale della perdita del territorio naturale e quindi delle relative tartufaie. Questo processo di degrado ambientale porta inesorabilmente ad un alto rischio di estinzione del tartufo piemontese e allo spostamento del commercio verso altre regioni, sopratutto straniere come ad esempio la zona dell'Istria. Save the truffle è un'associazione che si occupa della tutela e della salvaguardia dell'impagabile area piemontese diventata patrimonio mondiale dell'Unesco. Il valore della biodiversità è fondamentale per l'ambiente (e quindi per l'uomo stesso che spesso si dimentica di farne parte) e per la cultura che si è creata attorno. Bisogna infatti sottolineare che quello che fà del tartufo bianco d'Alba un prodotto così pregiato è frutto solo ed esclusivamente delle specifico territorio in cui nasce e cresce, costituito da una nicchia ecologica caratterizzata da determinate proprietà biochimiche del suolo e da particolari condizioni climatiche, senza le quali il fungo non è in grado di riprodursi.
Il tartufo bianco d'Alba è sicuramente il tartufo più conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo gastronomico: rappresenta un prodotto pregiato e di grande valore culturale, in particolare per il Piemonte. Purtroppo però ad oggi è molto sentita la problematica ambientale della perdita del territorio naturale e quindi delle relative tartufaie. Questo processo di degrado ambientale porta inesorabilmente ad un alto rischio di estinzione del tartufo piemontese e allo spostamento del commercio verso altre regioni, sopratutto straniere come ad esempio la zona dell'Istria. Save the truffle è un'associazione che si occupa della tutela e della salvaguardia dell'impagabile area piemontese diventata patrimonio mondiale dell'Unesco. Il valore della biodiversità è fondamentale per l'ambiente (e quindi per l'uomo stesso che spesso si dimentica di farne parte) e per la cultura che si è creata attorno. Bisogna infatti sottolineare che quello che fà del tartufo bianco d'Alba un prodotto così pregiato è frutto solo ed esclusivamente delle specifico territorio in cui nasce e cresce, costituito da una nicchia ecologica caratterizzata da determinate proprietà biochimiche del suolo e da particolari condizioni climatiche, senza le quali il fungo non è in grado di riprodursi.
Bibliografia:
- Appunti di Botanica Sistematica di Alessandro Petraglia - Unipr
- http://www.regione.piemonte.it/foreste/images/files/pubblicazioni/tartufo_ricerca_speriment.pdf
I CANI DA TARTUFO
Se i corpi fruttiferi del Tuber magnatum pico sono i tartufi più pregiati, gastronomicamente parlando, il tartufo più bello in assoluto è senz'altro quello del fedele compagno dell'uomo: il cane! Il Lagotto Romagnolo è la razza riconosciuta ENCI - FCI più nota cane da tartufo, alla quale sono anche dedicate specifiche prove di lavoro, ma in realtà nel mondo dei trifolai sono molto apprezzati e diffusi diversi incroci tra cani da caccia e non. Un buon cane da tartufo non deve solo avere un'indole naturale per la cerca, ma deve mostrare anche un carattere docile, assertivo, acuto, e ovviamente predisposto all'addestramento e al lavoro con l'uomo.
La formazione del cane da tartufo deve avvenire fin da cucciolo sotto forma di gioco e per arrivare ad un buon livello cane e conduttore devono instaurare un ottimo rapporto collaborativo e di fiducia reciproca. Per il cane lavorare con l'olfatto è un indole naturale e piacevole, ma per sfruttare questo istinto a nostro favore bisogna indirizzare il cane verso l'oggetto del desiderio attraverso un addestramento paziente, basato su buone ricompense. È certamente valida la regola base di tutti gli addestramenti: più il premio sarà succulento e gradito al cane più alta sarà la motivazione a lavorare.
La formazione del cane da tartufo deve avvenire fin da cucciolo sotto forma di gioco e per arrivare ad un buon livello cane e conduttore devono instaurare un ottimo rapporto collaborativo e di fiducia reciproca. Per il cane lavorare con l'olfatto è un indole naturale e piacevole, ma per sfruttare questo istinto a nostro favore bisogna indirizzare il cane verso l'oggetto del desiderio attraverso un addestramento paziente, basato su buone ricompense. È certamente valida la regola base di tutti gli addestramenti: più il premio sarà succulento e gradito al cane più alta sarà la motivazione a lavorare.
Nelle prime fasi l'addestramento avviene tramite ricerche simulate, questo significa che inizialmente è l'uomo a nascondere delle marche prima in un'area ristretta e poi, poco alla volta, si iniziano ad inserire varie difficoltà, come una maggiore distanza, diverse profondità, aree diversificate, ecc. Questo tipo di ricerca simulata può diventare un gioco e uno sport per tutti quei cani che mostrano una naturale indole alla cerca, così da trovare uno sfogo alternativo ai classici sport cinofili. La ricerca vera e propria dei tartufi, che viene compiuta su terreni naturali, invece è molto più complessa in quanto il conduttore deve conoscere bene il suo territorio e le specie botaniche simbionti. Spesso bisogna ricorrere a malizie addestrative per mantenere sempre alta e costante la concentrazione del cane durante la ricerca dei tartufi, la quale deve sempre concludersi in maniera positiva.
La ricerca naturale del tartufo è molto impegnativa per il cane che deve vagliare diversi kilometri su terreni anche difficoltosi e in pendenze varibili, mantenendo sempre alta la concentrazione e il lavoro di naso. Ci terrei quindi a ricordare che il cane da tartufo và considerato a tutti gli effetti un cane sportivo a cui spetterebbero perciò tutte le cure e le attenzioni che si danno ai cani impegnati negli sport cinofili riconosciuti. Un cane ben alimentato, ben allenato e ovviamente ben addestrato darà sicuramente il 100% di tutte le sue capacità fisiche e cognitive.
La ricerca naturale del tartufo è molto impegnativa per il cane che deve vagliare diversi kilometri su terreni anche difficoltosi e in pendenze varibili, mantenendo sempre alta la concentrazione e il lavoro di naso. Ci terrei quindi a ricordare che il cane da tartufo và considerato a tutti gli effetti un cane sportivo a cui spetterebbero perciò tutte le cure e le attenzioni che si danno ai cani impegnati negli sport cinofili riconosciuti. Un cane ben alimentato, ben allenato e ovviamente ben addestrato darà sicuramente il 100% di tutte le sue capacità fisiche e cognitive.
Il lavoro che compiono questi cani è davvero spettacolare e quello che ci regalano è prezioso non solo sotto il punto di vista culinario, ma anche come parte integrante della cultura e della tradizione del nostro amato territorio.
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